mercoledì 30 dicembre 2015

Un altro anno che finisce

Copertina capolavoro sulle profezie Maya
Misurare il tempo è sempre stato un bisogno per l'uomo. Il giorno e la notte, le stagioni, i cicli vitali di piante, animali e persone. Gli astri nel cielo si osservavano e si traducevano in calendari e orologi sempre più sofisticati per scandire lo scorrere di questa forza invisibile e inarrestabile.
Riti, tradizioni e leggende girano intorno al mistero del tempo e i più fantasiosi immaginano di ingannarlo, inventando macchine per spostarsi nel passato e nel futuro, cercando la formula dell'eterna giovinezza, tentando di predire ciò che accadrà.
E il tempo se ne frega, continuando per la sua strada.

In questo periodo dell'anno, si ha la sensazione di arrivare alla fine di qualcosa. Come quando si termina un libro e si comincia una nuova storia, riflettiamo su ciò che abbiamo appena letto e ci carichiamo di aspettative per la lettura successiva. Tradotto: si fa il bilancio dell'anno che si chiude e si pensa ai classici buoni propositi per quello in arrivo, molti dei quali riguardano lo smaltimento degli ingorghi da cibo. Durante le feste si sperimenta l'euforia da weekend amplificata e spalmata su più giorni, ma poi arriva sempre il fatidico lunedì, l'anno nuovo, quando ci si trova ad affrontare un nuovo ciclo e a tener fede alle promesse. Non sparate troppo alto e troppo presto, quindi, ché poi il rinculo si fa sentire.

domenica 27 dicembre 2015

Scienze ispiratrici

La curiosità ci spinge a capire e conoscere, porci domande ci fa progredire e crescere. Certe domande, per me, creano storie.

I miei eroi sono esploratori e scienziati. Vi ho già parlato di come trovo ispirazione nelle cronache di viaggi avventurosi e oggi vi parlo di come la trovo nella scienza. Prima, però, fatemi precisare che per scienziati non intendo quei tizi nei laboratori che inventano malattie per conto delle case farmaceutiche facendo esperimenti sugli animali, né quelli che studiano nuove armi per ammazzarci nelle maniere più subdole.
Quando dico scienziati, mi riferisco a gente con il segno del telescopio intorno all'occhio, gente che striscia nel fango dell'Amazzonia per fotografare un insetto mai visto, gente che passa notti insonni a elaborare teorie sui viaggi nel tempo, gente che trascorre mesi in Antartide ad analizzare carote di ghiaccio millenario, gente che spolvera ossa di dinosauro e traduce geroglifici, gente che guarda in fondo all'oceano o dentro un vulcano, gente che si chiede come mai la mela cade dall'albero e, all'improvviso, ha una grande intuizione. 
Leggo delle loro vite e scoperte nei libri, sulle riviste e le guardo nei documentari, mettendo in fila diversi wow ogni volta. Se da ragazzina ho cominciato a interessarmi di scienze, oltre che attraverso libri e film, devo ringraziare Piero Angela, che pochi giorni fa ha compiuto 87 anni, per aver portato nella mia casa, come in quelle di tanti italiani, il piacere di farsi domande e scoprire risposte con un linguaggio semplice e capace di accendere l'interesse del pubblico.

venerdì 25 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

Immaginazione e spirito d'avventura

Uno dei miei libri preferiti è Il peggior viaggio del mondo di Apsley Cherry-Garrard, il resoconto della missione di Scott in Antartide durante la quale l'esploratore perse la vita insieme a tutta la sua squadra. Cherry-Garrard sopravvisse alla spedizione con i pochi altri uomini rimasti al campo base, ma nonostante la tragicità della storia, il suo racconto è pieno di ricordi meravigliosi, di passione, di soddisfazione dopo incredibili fatiche. È pieno di quello spirito d'avventura che mi ha sempre affascinata. Cosa spingeva l'uomo a viaggi così estremi? La curiosità, il desiderio di conoscenza, la voglia di superare per primi un limite.

Ah, l'era delle grandi esplorazioni! Mi sarei imbarcata su uno di quei velieri in rotta verso l'oceano sconosciuto. Probabilmente sarei morta per qualche malattia dovuta alla scarsa igiene e al cibo mal conservato, ma se fossi sopravvissuta avrei goduto di avventure così fantastiche che si fatica a descriverle.
Immagino come ci si sentisse ad avvistare un'isola che non era su nessuna mappa, una terra misteriosa che emerge dalle nebbie. Mi metto nei panni del primo a mettere piede su quella spiaggia di corallo e osservare il pennacchio di fumo che si leva dall'alto vulcano al centro dell'isola. 

lunedì 21 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #9

Causa festività imminenti, anticipo a oggi la rubrica del giovedì sui lit-blog.
Ospito con piacere Giusy di Divoratori di Libri che si definisce "non una di quelle che leggono un libro perché va di moda, ma una di quelle che ha fatto dei libri i suoi migliori amici".

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Ecco le sue cinque frasi.

sabato 19 dicembre 2015

Protagonisti: Susanna

Questo è per il momento l'ultimo post sui protagonisti di Legione, proseguirò quando avrò pubblicato gli ultimi due libri della serie per non darvi troppe anticipazioni.

allora questa ti piacerebbe, Neil!
Il terzo episodio racconta la storia di Susanna De Curtis, prima donna a conquistare il ruolo principale con il nome in copertina.
Una protagonista con tutte le mie paure e insicurezze, una che cerca la guida e l'appoggio di altri, mentre sa benissimo dove vuole andare e sa arrivarci da sola, una che non si sente all'altezza finché non scopre di esserlo.

Susanna, nipote di un italiano deportato durante la Seconda Guerra Mondiale, cresce in Sudafrica, con la pelle bianca e gli amici neri, in un ambiente intossicato da ogni tipo di violenza. Sono stata in Sudafrica tre anni fa e la mia impressione è stata quella di trovarmi in un luogo bellissimo abitato al 90% da persone pessime. Le città sono presidiate dalla polizia e le case hanno il filo spinato sulle recinzioni, telecamere di sicurezza e vigilanza armata. I neri vivono soprattutto nelle township, un modo carino di definire dei ghetti/baraccopoli che si possono visitare con tour guidati, come allo zoo. Nel 2012, non il secolo scorso, io e il mio compagno eravamo gli unici bianchi a prendere l'autobus e un tizio (bianco, ovviamente) si è perfino offerto di darci un passaggio con la sua auto pur di non vederci alla fermata insieme ai cittadini di serie B. Tutto questo si commenta da sé.
Bene, Susanna cresce in un Sudafrica ancora più inquietante, agli albori della "cambiamento". Nel 1994, quando Mandela è appena diventato presidente, lei ha venticinque anni e viene contattata da un giovane Gabriel Walken interessato al suo sesto senso matematico per conto della Legione Segreta. Quasi vent'anni più tardi, nella sede segreta sulle Alpi, Susanna si risveglia ancora venticinquenne, smarrita e sola in un mondo che non riconosce. I nonni che l'hanno allevata sono ormai morti da tempo, le persone che la circondano e i luoghi dove si trova le sono sconosciuti. L'unico punto di riferimento che le resta è proprio Gabriel che la introduce lentamente nel progetto Orizzonte, il programma spaziale legionario.

giovedì 17 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #8

Bentornati alla rubrica del giovedì. Oggi vi presento Cinzia del blog Parole fidate che si descrive come "lettrice compulsiva, scribacchina psicolabile, moderatamente dispotica con deliri di onnipotenza".

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Ecco le sue cinque frasi.

domenica 13 dicembre 2015

Pensieri natalizi di una scrittrice viaggiatrice

Un anno fa, in questo periodo, scrissi un post natalizio sul mio blog di viaggi e, siccome la penso ancora allo stesso modo, vi ripropongo il messaggio.

Si avvicinano le feste e il mondo si riempie di luci, fiabe e dolci. È quel periodo dell'anno in cui i sognatori, come me, tornano bambini e si ritrovano circondati da elfi, boschi innevati, stelle brillanti e caminetti accesi ovunque voli la fantasia.

La realtà, al contrario, è fatta di traffico, conti da pagare, code al supermercato, pubblicità fastidiose, tg pieni di morti e gente che non si fa viva tutto l'anno che ti dice: "Vediamoci prima di Natale".
Detesto la frenetica corsa al regalo perché, se dimentichi qualcuno, quello si offende, anche se è un tizio che incontri una volta all'anno e nemmeno ti saluta. Come dico sempre, per i regali personali ci sono i compleanni, mentre a Natale bisognerebbe pensare a fare qualcosa di buono, il genere di cosa buona che ci scordiamo di fare il resto dell'anno.


Alle persone care, fate gli auguri con una visita, una telefonata, un biglietto, un messaggio e va bene anche una mail. I soldi per inutili regali di circostanza, invece, dateli in beneficenza. Dateli a chi passa ogni giorno ad aiutare gli altri, persone, animali o il pianeta intero, perché sono loro a fare qualcosa di buono per noi ed è doveroso ricambiare, almeno a Natale, almeno per far rientrare il nostro livello di egoismo e indifferenza nei limiti della vergogna.

Scegliete l'associazione che vi pare, Sea Shepherd, ENPA, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, LAV, Emergency, quella che preferite, ma fate una donazione! 
Non diventerete eroi, ma aiuterete gli eroi veri, anche solo con i soldi di quel panettone in più che vi fa solo ingrassare.

venerdì 11 dicembre 2015

La faccenda della Porsche maledetta

Ho ricevuto dall'illustratore Antonio Renna l'ultima immagine ispirata ai libri di Legione che va ad aggiungersi alla galleria. Ritrae Gabriel Walken, protagonista del secondo episodio, a bordo della Porsche appartenuta a James Dean. 


L'aura di mistero che accompagna questa splendida auto si adatta perfettamente allo spirito delle mie trame, sospese tra realtà e leggenda, tra storia e fantasia. La nuova illustrazione mi dà l'occasione di proporvi un estratto dal libro che racconta come la Porsche sia entrata nel mito, finendo nelle mani di un legionario capace di metterla in moto con la forza del pensiero.

giovedì 10 dicembre 2015

Lanciano: mischiare è male

a me gli occhi
Eccomi finalmente a raccontare com'è andata la seconda tappa del mio tour di presentazioni dal vivo.

So che vi ho fatto aspettare un po', ma dicembre non è solo il mese di Natale e ci sono tasse che scadono, patente da rinnovare, gente da incontrare ed essere stata via per soli quattro giorni mi ha fatto accumulare una quantità di impegni da voler fuggire in Polinesia.

Torniamo, però, in Abruzzo con la serata all'enoteca Liberty di Lanciano. È andata bene, ma contro Torino è stata una vittoria facile. Anche se non esco del tutto soddisfatta da questo evento, è stato importante perché ho imparato qualcosa per il futuro. 

5 frasi per ogni blogger #7

Questo giovedì, la rubrica per conoscere i blog che parlano di libri ospita Mayra, Ilaria e Greta di The Books Station. Gestiscono il loro spazio sul web "accomunate dalla stessa, grande passione per i libri. Ci piace leggere, ma non solo. Siamo divoratrici - Mayra e Greta - di manga, anime e serie tv e amiamo scrivere - Ilaria soprattutto."

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Ecco le loro cinque frasi.

lunedì 7 dicembre 2015

Poi vi racconto...

Tutto pronto per accogliere gli ospiti
Dalla trasferta abruzzese, rientrerò mercoledì e, sistemati foto e video, vi racconterò in dettaglio la serata di vini e libri a Lanciano.

Posso anticiparvi che è andata bene, a metà strada tra la disfatta torinese e il successo milanese, com'era facilmente prevedibile.

Da questa nuova esperienza dal vivo, mi porto a casa una lezione su ciò che ha funzionato e cosa c'era di sbagliato per fare di meglio in futuro. 
Condividerò con voi riflessioni e illuminazioni tra pochi giorni. Nel frattempo, finite di preparare l'albero di Natale e godetevi questo primo assaggio di festività.

sabato 5 dicembre 2015

Seconda tappa: Lanciano

Sto per partire per un'altra tappa del mio tour di presentazioni dal vivo. La prima è stata un divertente mezzo disastro, ma non mi scoraggio e prendo il treno per Pescara con il TdC. Ad attenderci in stazione, ci saranno gli amici Carla e Pierpaolo che mi hanno aiutata a organizzare l'evento nella loro città, Lanciano, e ci ospiteranno per qualche giorno.

venerdì 4 dicembre 2015

Benvenuti nella mia libreria

Vi ripeto fino a nausearvi quanto sia importante leggere per imparare a scrivere bene, ma non solo per questo. È vero che arricchisce il nostro vocabolario, allena la mente, migliora il nostro modo di esprimere pensieri, ispira la nostra immaginazione e ci fa riflettere.
Leggere, però, è soprattutto bello. Leggere è un piacere, al di là di ciò che può insegnarci. Che siano storie vere o di fantasia, i libri ci raccontano un'infinità di mondi, epoche, situazioni e sentimenti che si legano a noi come ricordi personali. Quando chiudo un libro, mi sento come al ritorno da un viaggio, una vacanza trascorsa fuori dalla mia vita e dentro quella di qualcun altro. Mi porto via cartoline, da quei viaggi, che possono essere sensazioni, positive o negative, fantasie o vere e proprie lezioni. Non mi fermo a un genere o a un autore, mi faccio conquistare dall'argomento o dalla trama e, siccome mi interessano tanti temi, le mie letture sono molto varie.

Vi porto a fare un giro nel mio salotto, tra gli scaffali di una delle librerie che ho sparso tra la casa di famiglia, dove accumula anche mio fratello, e quella che condivido con il TdC. 

giovedì 3 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #6

La mia rubrica del giovedì dedicata ai lit-blog ospita oggi una strega che gestisce Il Mondo Di Sopra.
Dice del suo blog: "Il mondo di sopra è una piccola soffitta impolverata dove tra gerbilli e gatti fa capolino una strega indaffarata. Con amore e conoscenza ogni filtro e incanto viene preparato, con l'utilizzo di erbe e cristalli con le varie fasi organizzato. Con le carte e le rune, il passato, il presente e il futuro viene letto..ogni mazzo che colleziona è il suo prediletto. Della sua religione pagana ne fa vanto, con il suo libro delle ombre questa strega crea l'incanto."

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Ecco le sue cinque frasi.

mercoledì 2 dicembre 2015

Protagonisti: Gabriel

Nuovo appuntamento con i protagonisti della serie Legione.

Gabriel e la Porsche maledetta
Il secondo libro racconta di Gabriel Walken, reclutatore per la Legione Segreta. Il suo compito consiste nell'individuare potenziali nuovi membri e invitarli a mettere le loro abilità al servizio dell'organizzazione. Ad aiutarlo nelle sue missioni è il suo straordinario potere mentale.
Era ancora un mistero il motivo per cui la natura avesse fornito gli uomini di un organo così complesso e potente quando erano in grado di utilizzarne solo una minima percentuale, era come avere una Ferrari e andare a trenta all'ora. […] Gabriel Walken, fin da bambino, era in grado di guidare quella Ferrari al massimo delle sue prestazioni.”

lunedì 30 novembre 2015

La quarta di copertina

La settimana scorsa ho partecipato alla rubrica "Acchiappami" sul blog di Michele Scarparo con la futura quarta di copertina di Legione Oliver
Si tratta di un esercizio molto utile per avere un riscontro immediato su ciò che scriviamo e, se scorrete i commenti, vi accorgerete di come il mio testo si sia evoluto grazie ai contributi dei lettori. Uno sguardo esterno, come può essere quello dell'editor sui nostri romanzi o quello di chi ha commentato i miei racconti su questo blog, mette in evidenza il genere di mancanze che a noi sfuggono perché diamo per scontato di aver fatto del nostro meglio. In realtà, e nel mio caso è chiarissimo, si può fare molto meglio con i consigli giusti e raggiungere un risultato accettabile con qualche piccolo sforzo. Sono passata da una versione pigra e insipida a una quarta di copertina molto più interessante e completa. Ho ricevuto una lezione importante, grazie anche a Helgaldo che mi ha sgridata pubblicamente, e ne farò tesoro per i lavori futuri. 
Sempre da Michele, potete cimentarvi in "Sostiene l'autore" inviando racconti anonimi per ottenere una critica dal suo gruppo di lettori. Io mi sto preparando anche per quello.
Vi invito a mettervi alla prova, colleghi aspiranti scrittori.

Tutto questo per dirvi (ripetervi) che per crescere bisogna impegnarsi, che non basta caricare un file su Amazon per essere scrittori, che dal confronto si impara sempre qualcosa, che il pubblico vero non sono i parenti che ti dicono quanto sei bravo, che confezione e presentazione di un libro sono importanti quanto il contenuto, che, insomma, la potenza è nulla senza controllo!




sabato 28 novembre 2015

L'importanza della ricerca per un romanzo

Ogni libro della serie Legione segue le vicende di un diverso personaggio che s'intrecciano con le avventure di antichi colleghi. La scelta dei contesti storici nei quali ambientare le sotto trame è dettata semplicemente dal mio gusto personale. Tutti noi abbiamo delle “epoche preferite” e, scrivendo i diversi capitoli di Legione, mi piace inserire i personaggi negli eventi che hanno particolarmente colpito la mia immaginazione. In ogni libro, mi sposto nel tempo e nello spazio per includere fatti accaduti in ogni continente e in secoli differenti.

Naturalmente, questo esercizio richiede un certo studio per rendere verosimili le ambientazioni perciò leggo, guardo documentari e faccio ricerche sul web. Nell'ambientare vicende di fantasia in contesti storici reali, devo curare anche dettagli come abbigliamento, mezzi di trasporto e attrezzature tipiche dell'epoca scelta, ma anche adottare un linguaggio consono. Per esempio, le imprecazioni che possono sfuggire a un legionario del Settecento non sono le stesse che userebbe oggi. 
Cambia anche il tono della narrazione perché trovo che alcuni termini descrittivi siano più adatti a certi ambienti e periodi e contribuiscano a creare l'atmosfera del tempo, mentre per il presente tendo a uno stile più semplice e diretto.

giovedì 26 novembre 2015

5 frasi per ogni blogger #5

Per la rubrica del giovedì, ospito oggi Gabriele Pavan, scrittore di fantascienza e blogger di Storie e Fantasia. Il suo blog è nato da poco, ma è molto interessante e consiglio di visitarlo.



Le sue cinque frasi.

martedì 24 novembre 2015

Protagonisti: River

Questo è il primo di una serie di post dedicati ai protagonisti di Legione

Ogni libro della saga racconta le vicende di un diverso membro dell'organizzazione segreta millenaria che indaga sui misteri dell'universo. 
Si tratta, quindi, di trame auto-conclusive che possono essere lette singolarmente e non per forza nell'ordine di pubblicazione. Consiglio, però, di seguirne la cronologia per apprezzare meglio i riferimenti agli altri libri e il ritorno di alcuni personaggi.

Il primo episodio è dedicato a River Peacock e al suo ingresso nella Legione Segreta. Si può definire la genesi di un eroe tutt'altro che senza macchia e senza paura, anzi, la sua storia ha lo scopo di descrivere come diventare un legionario abbia effetti devastanti sulla vita di una persona comune.

domenica 22 novembre 2015

Torino: pochi ma buoni

Come annunciato nel calendario, la prima tappa del mio tour di presentazioni dal vivo si è svolta venerdì alla caffetteria Johar di Torino.

Vi dico subito che la serata è stata un disastro, ma abbiamo riso così tanto che mi fa ancora male la mascella. 
Una serie di sfighe fantozziane si è abbattuta sul locale coinvolgendo il mio evento, ma andiamo con ordine.



venerdì 20 novembre 2015

Come ho cominciato a scrivere

Una domanda frequente nelle interviste è: "Quando è nata la tua passione per la scrittura?"
Una risposta frequente a questa domanda è: "Da bambino."
Sono sicura che l'immaginazione e la fantasia siano doti innate, ma dire che si scrive da sempre è un po' come volersi accreditare vantando una lunga esperienza nel campo. Non tutti i bambini si chiudono in casa a scrivere romanzi come piccoli geni, come Mozart della letteratura.
A me piaceva giocare all'aperto, in cortile, con gli amichetti del palazzo, ma amavo anche leggere libri e fumetti (che pasticciavo e ritagliavo per conservare le mie parti preferite) e trascorrere i pomeriggi sdraiata sul pavimento a inventare e disegnare storie da raccontare in famiglia. Dovevo raccontare e spiegare perché i miei disegni non erano chiarissimi al primo sguardo e nascondevano trame complicate quanto avvincenti. Dai disegni, sono passata alla scrittura e non ho più smesso.
Ho cominciato così e c'ho le prove!

giovedì 19 novembre 2015

5 frasi per ogni blogger #4

Francy di Never say book è la nuova ospite della rubrica del giovedì. del suo blog dice: "Questo è l'angolino di una giovane lettrice che vuole condividere con voi tutte le emozioni che le parole racchiudono e che ogni singolo libro ci permette di provare!"


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martedì 17 novembre 2015

Oltre la semplice recensione

Ho spedito il primo episodio di Legione "River" ad Angela del blog Chicchi di Pensieri. Questa appassionata lettrice non si è limitata a farne una recensione, ma ne ha tratto ispirazione per altri due articoli cogliendo gli spunti offerti dalla trama.

domenica 15 novembre 2015

Legione Gallery

la spedizione a Kenorah da Legione #1

Sulla pagina Facebook di Scritti a Penna, avete visto le prime illustrazioni digitali di Antonio Renna ispirate alla saga di Legione. Ne ha realizzate diverse e ho deciso di pubblicarle in una nuova pagina del sito dedicata alle scene che ha tratto dai miei libri.

Antonio sta già lavorando sui prossimi episodi della saga, ma per non svelarvi nulla, aggiungerò le illustrazioni solo all'uscita dei nuovi volumi.

Ora visitate la splendida Galleria di Legione e fatemi sapere cosa ne pensate. 

giovedì 12 novembre 2015

5 frasi per ogni blogger #3

La rubrica del giovedì sui blog che parlano di libri ospita oggi Anita Blake di Leggere Fantasy. Sul suo sito, oltre a recensire segnalare pubblicazioni, ha anche un mercatino di libri usati.




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mercoledì 11 novembre 2015

Prima tappa: Torino

Come annunciato con il calendario degli eventi invernali, per la prima tappa del mio tour di presentazioni dal vivo sarò a Torino con Di passaggio in Indonesia.
Condividete lo spot della serata e, se passate di là, venite a bere qualcosa con me!





Venerdì 20 novembre 2015
Johar
Via Santa Giulia 42/D
Torino
dalle 19.30

Questo spot è stato realizzato da

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venerdì 6 novembre 2015

Fiammate

Per il secondo esperimento narrativo, vi racconto un esperimento di chimica con Fiammate.

Dopo oltre vent'anni, torno a raccontare in prima persona con la voce di un personaggio. Non lo facevo dai tempi di “Il Guardiano”, pubblicato nel 2012, ma scritto nel 1993 e mantenuto nella versione originale per conservarne l'ingenuità. Scrivere in prima persona è difficile e limitante, per questo riesco a farlo solo in testi brevi. In un romanzo finirei per colorare fuori dalle righe.
In Fiammate si parla appunto di colori, ma non ho voluto calcare la mano su questo aspetto, sfruttandolo solo per creare l'atmosfera.

Mi sono auto-citata, pescando i personaggi da Legione 2, non per pigrizia nel crearne di nuovi, ma perché sono perfetti per questo ruolo e avrei rischiato di farne dei cloni. In questo raccontino, trovate (ritrovate se avete letto il libro) i cinque ragazzini dell'orfanotrofio Leonardo Da Vinci in uno scorcio della loro infanzia ricordato da una Ally del futuro.

Rimando ogni altra considerazione al post di critica che seguirà e vi lascio alla lettura.
Ci sentiamo nei commenti.

clicca sulla copertina per leggere il pdf



giovedì 5 novembre 2015

5 frasi per ogni blogger #2

Il secondo blogger che si presenta con 5 frasi è Angela di Chicchi di pensieri.
Appassionata lettrice, dice di sé: "Pur preferendo i romance (storici soprattutto), leggo praticamente di tutto, dal fantasy al thriller, dagli autori italiani a quelli stranieri, dai classici e contemporanei ed esordienti."



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Mi piace gestire un blog letterario perché... amo leggere, condividere le mie letture, le emozioni che mi trasmettono (positive e negative) e trarre spunto da quelle altrui!

Mi metto le mani nei capelli quando...  li lavo ^_^. A parte gli scherzi, non è un gesto che mi appartiene molto, se, tipo, sono nervosa, mi mangio le unghie :-P

Oltre ai libri mi piace...  andare al cinema! Ci andrei tutte le settimane.

Agli scrittori consiglio... di scrivere per il piacere e la gioia di dare un po' di se stessi a lettori affamati di emozioni!

Ai lettori del mio blog vorrei augurare... tante belle e coinvolgenti letture e aggiungo che a me non può che far piacere la condivisione di impressioni, pensieri, emozioni sui nostri amati libri perché trovo sia un'esperienza arricchente!

Grazie, Angela!

mercoledì 4 novembre 2015

CALENDARIO EVENTI

Ho sempre detto che mi fa un gran piacere ricevere le vostre mail e i vostri commenti sul blog o su Facebook, ma ho in programma di andare oltre e mettermi in gioco dal vivo.
Nonostante la mia timidezza, durante la presentazione dello scorso maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano, ho scoperto che il rapporto diretto con il pubblico non è così spaventoso, anzi è davvero piacevole e stimolante. 
Così mi è venuta voglia di ripetere l'esperienza, ma allontanandomi dalla mia zona per coinvolgere un maggior numero di sconosciuti (se stai a 16 km da casa, i tuoi amici sono metà del pubblico). La mia rete di contatti personali sconfina in altre province e regioni ed è attraverso quella che sto organizzando una serie di eventi tra novembre e febbraio.

Segnatevi queste date perché sto per andare in tour come le rockstar, ma soprattutto perché ci sarà da bere e mangiare a ogni serata e so che è la cosa che vi attira di più.

Torino - Johar - venerdì 20 novembre 2015 - ore 19,30

Cosa: il mio diario di viaggio Di passaggio in Indonesia sarà protagonista di una serata equo-solidale al Johar di Torino. Con il locale di Via Santa Giulia, pensiamo di poter concretizzare la nostra ricerca dando vita ad una attività innovativa di caffetteria/tisaneria integrata con la vendita di prodotti tessili e di abbigliamento indiani, con connotazione equo-solidale” dicono sul loro sito i membri della cooperativa che mi ospiterà. Quale miglior ambiente per parlare del bellissimo arcipelago indonesiano minacciato dal mercato dell'olio di palma?
Un ricco aperitivo accompagnerà la presentazione del libro.
Dove: Bottega Locanda Johar, via Santa Giulia 42/D, Torino TO – pagina Facebook

Lanciano - Enoteca Liberty - domenica 6 dicembre 2015 - ore 18,30

Cosa: aperitivo con l'autore presso l'Enoteca Liberty nel centro storico di Lanciano. Presenterò i primi tre libri della saga Legione ai quali Paolo, proprietario del locale, accosterà tre diversi vini. Una degustazione di libri non è una cosa che si vede tutti i giorni.
Dove: Enoteca Liberty, Largo Gradoni 9, Lanciano CH – pagina Facebook

Torino - Casa del Quartiere - sabato 16 gennaio 2016 - ore 18,00

Cosa: una presentazione in grande stile nel salone della Casa del Quartiere. Intervista, domande dal pubblico e l'immancabile buffet per un evento classico che parla di libri assolutamente non classici: la saga storico/fantascientifica di Legione. Una location ambiziosa per dare spazio alle mie fantasie.
Dove: Casa del Quartiere, via Oddino Morgari 14, Torino TO - sito

Infine, accadrà qualcosa di speciale a Pavia tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, ma vi svelerò il mistero più avanti. Il passo successivo sarà la conquista di Roma, ma anche di questo vi parlerò in futuro.

Dopo ogni evento, troverete su Scritti a penna le foto, il racconto di com'è andata e magari qualche breve video.
Tornerò a ricordarvi le date su Facebook e G+ e vi aspetto! (suona come una minaccia, ma è un invito cordiale)


lunedì 2 novembre 2015

Scrittura in evoluzione

Ogni volta che rileggo i primi due libri di Legione trovo difetti da correggere. Non gravi errori, ma finezze da limare dovute all'inesperienza.
Con i consigli di autori più esperti, nel confronto con i lettori e i revisori, continuando a leggere tanto e a studiare sto migliorando e mi piace notare la mia evoluzione mentre scrivo nuove storie con più dimestichezza.

Susanna è il migliore dei tre, anche se tutti sono affezionati al primo, e i prossimi saranno ulteriori passi avanti perché nella scrittura, come nella vita, si cresce se si ha voglia di imparare e di impegnarsi.
Sono felice che i miei sforzi stiano dando risultati che soddisfano sia me che i miei lettori, è come il piacere di rientrare nei vecchi jeans dopo una lunga dieta. Gli errori che commettevo un tempo sono scomparsi naturalmente, certi "trucchi" sono entrati nel mio modo di scrivere in maniera spontanea. Trovo meno dettagli da sistemare rispetto ai miei lavori precedenti, serve meno lavoro di post-produzione per arrivare a un buon risultato. Scrivere diventa meno faticoso e più piacevole una volta che abbiamo l'occhio, il cervello e la mano allenati a sufficienza per evitare con naturalezza di inciampare in pratiche sbagliate.

Si può partecipare a corsi di scrittura creativa, seguire i blog che trattano l'argomento analizzando le tecniche di diversi scrittori, leggere saggi su come scrivere un romanzo. Ci sono tante risorse a disposizione degli autori che vogliono migliorare grazie ai consigli di chi è più esperto e sarebbe stupido non approfittarne. Per esempio, leggete questa serie di articoli di Ornella Calcagnile, contengono informazioni importanti per ogni nuovo autore.

Come ho già detto in altri post, la scrittura è un'arte e un mestiere, quindi bisogna essere aperti, imparare, affinare la tecnica nei dialoghi, nelle descrizioni, nella costruzione della trama e dei personaggi. Vi stupirete della differenza apportata ai vostri scritti anche da un piccolo suggerimento e, con l'esperienza, la S davanti al vostro nome di scrittore diventerà maiuscola.

venerdì 30 ottobre 2015

Da leggere sul web come fossero libri

Leggo libri, ebook, fumetti, National Geographic, Topolino, "Strano ma vero" sulla Settimana Enigmistica, etichette di detersivi in bagno. E qualche blog.
Vi ho già parlato dei blog che seguo perché parlano di libri e scrittura, ma oggi vi presento due blog che leggo per puro piacere, come fossero un libro, un ebook ecc.

Il primo si chiama Librinviaggio e, sì, parla di libri, quelli che Fabio, autore del blog, legge prevalentemente in treno, ma è anche altro. 

Qualche volta leggo le sue recensioni, soprattutto, però, seguo il suo Diario di un lettore pendolare, la serie di post che raccontano aneddoti della sua vita in balia delle ferrovie italiane. Da ex pendolare (ringrazio il cielo di non dover più prendere il treno ogni giorno) mi ritrovo nelle sue (dis)avventure, a volte divertenti e altre irritanti, e nelle sue riflessioni su un mondo che passa dietro finestrini sporchi e tra sedili altrettanto sporchi. 
L'aspetto migliore dei suoi racconti è il modo in cui li scrive, l'abilità con cui in poche righe è capace di evocare scene, dialoghi e pensieri. Stile, fantasia e ironia non gli mancano e sapete perché? Perché legge tantissimo, legge di tutto e non è un caso che questa dedizione lo porti a scrivere meglio di tanti sedicenti scrittori. Potrebbe tranquillamente raccogliere i suoi post in un libro e io lo comprerei perché Fabio scrive bene e, ripeto, non è un caso, visto quanto legge. E come legge. 
Legge con la passione di chi ha voglia di vivere nelle trame dei libri e con lo spirito critico di chi dà valore alle parole.

Librinviaggio è interessante, divertente, intelligente e vi consiglio di aggiungerlo alle vostre letture.


Il secondo è TripLuca. Sapete che tra le mie personalità multiple c'è quella di viaggiatrice e che le avventure vissute in terre lontane hanno arricchito il mio modo di pensare e, di conseguenza, il mio modo di scrivere. 

Ho scoperto il suo blog sei anni fa, mentre progettavo il mio viaggio di quattro mesi dalla Thailandia all'Australia, passando per Cambogia e Indonesia. Sono stati i suoi consigli su Bali a farmi piantare la prima bandierina della mia carriera di esploratrice.

Luca vive viaggiando e lo racconta nel suo blog con lo spirito di chi non si limita a visitare un luogo, ma si ferma a rifletterci, crescendo. Scrive e scrive bene perché si interroga, si sorprende, si confronta. Ogni partenza, ogni ritorno, ogni incontro, ogni sapore e ogni colore è raccontato con la voce di chi sta scoprendo un pianeta intero, senza dimenticare se stesso. 
Luca è spiritoso, brillante, intraprendente e generoso nel condividere le sue esperienze che si leggono come i capitoli del grande libro della sua vita, capitoli nei quali è facile immedesimarsi perché questo ragazzo non è un eroe senza macchia e senza paura, ma una persona normale che ha avuto il coraggio di prendere una decisione eccezionale.
"Prima di iniziare questa vita vagabonda avevo 27 anni, vivevo in un paese della provincia di Venezia, lavoravo come dipendente e la ragazza che amavo da una vita si era appena sposata. Mi sentivo in gabbia. Avevo un amico che come me voleva scappare dalla routine e un giorno, seduti al tavolo della cucina di casa mia, guardammo la piantina del mondo appesa al muro e puntammo il dito a caso."
Non ha più smesso di viaggiare.



Per scrivere non bastano talento e passione, bisogna crescere e si cresce leggendo tanto, osservando e ascoltando tanto, imparando da ciò che si legge, osserva e ascolta con senso critico e filtrando tutto con la propria personalità. 

giovedì 29 ottobre 2015

5 frasi per ogni blogger #1

Ecco le prime risposte alla presentazione dei blog letterari lanciata qui.

A rispondere è Ornella Calcagnile di Peccati di Penna.
Scrittrice, blogger e copywriter dice di sé: "Sono appassionata di urban fantasy e paranormal romance, ma ho anche scoperto la leggerezza e il piacere dei rosa e dei chick-lit, e il mondo accattivante degli horror e dei thriller."

vai al blog

Mi piace gestire un blog letterario perché... posso condividere ciò che mi appassiona e dare visibilità ai miei colleghi, conoscere persone con i miei stessi interessi.

Mi metto le mani nei capelli quando...  mancano educazione e umiltà.

Oltre ai libri mi piace...  guardare le serie TV! Adoro i telefilm.

Agli scrittori consiglio... di non mollare, di non smettere mai di imparare e restare sempre umili perché se diventano "qualcuno" è merito dei lettori.

Ai lettori del mio blog vorrei dire/chiedere/augurare... grazie per avermi fatto crescere, ovviamente vi auguro buone letture e buona scrittura, e quando passate è sempre gradito un commento.

Grazie, Nel!

Giovedì prossimo, un'altra puntata.

Dentro il cassonetto

 Post da leggere solo dopo aver letto Cassonetto 14.


martedì 27 ottobre 2015

Cassonetto 14

Colta da un'improvvisa ispirazione, in questi giorni ho scritto un raccontino di dieci pagine e ho deciso di pubblicarlo sul blog in formato pdf così potete scaricarlo gratis e farmi sapere cosa ne pensate.

Non sono esperta di racconti perché quello che scrivo straripa sempre in un romanzo, ma voglio tentare questo esperimento e magari ripeterlo in futuro. Attenzione al magari perché se diventasse un impegno fisso mi verrebbe l'ansia da scadenza e non produrrei più nulla.

Come i più scaltri avranno intuito, il titolo è Cassonetto 14, il genere direi americanata da serie tv che non è proprio il mio, ma è quello che mi andava di scrivere la settimana scorsa. L'immagine di copertina è la foto mossa che ho scattato a Melbourne riciclata anche per Legione 4, niente di che.

Buona lettura.

cliccate sull'immagine per leggere o scaricare il pdf

lunedì 26 ottobre 2015

L'amica dei libri parla di River

Essere un eroe non è sempre bello. 
Questo è uno dei messaggi che lancia River, il primo libro della saga di Legione. Oggi, a cogliere questo messaggio è stata Antonietta Mirra con la recensione apparsa sul suo blog L'amica dei libri (leggi). Un lungo articolo che analizza il modo in cui ho intrecciato le vicende di legionari nel passato e nel presente, soffermandosi sul lato emozionale della narrazione.
La Legione Segreta è un'organizzazione enorme con una storia secolare e membri che si presentano come persone fuori dall'ordinario. Eppure, come racconto in River, farne parte può essere tutt'altro che un privilegio. Fare l'eroe è un mestiere logorante e ha pesanti conseguenze sulla vita quotidiana se hai una moglie e una figlia come il protagonista, ma anche se vivi questa condizione in solitudine, come accade a Tim, il suo migliore amico. Uno dei messaggi nascosti sotto una trama avventurosa è proprio questo: non esiste l'eroe senza macchia e senza paura, ma esistono persone che si sforzano di esserlo e a volte falliscono. 
Un protagonista umano e imperfetto insieme a un intreccio sospeso tra fatti storici reali e invenzioni fantasiose sono gli ingredienti di una formula originale che ha sorpreso anche una lettrice forte come Antonietta. Non vi nascondo la mia soddisfazione nel vedermi assegnare il massimo dei voti nella sua scala di valutazione perché sono davvero felice di veder premiato il mio impegno nel costruire un romanzo avvincente. Spero che il suo entusiasmo contagi altri lettori in cerca di novità perché una volta entrati nella Legione Segreta, con tutti i suoi difetti, è difficile uscirne. 



L'amica dei libri
clicca per visitare il blog

venerdì 23 ottobre 2015

Dietro le quinte dei lit-blog

CINQUE FRASI PER OGNI BLOGGER

Nella promozione dei miei libri sul web, mi sono rivolta ai blogger che si occupano di letteratura. Spesso, purtroppo, i loro blog sono considerati semplici spazi pubblicitari, dimenticando che dietro questi siti ci sono persone, lettori, appassionati di libri che regalano spazio e tempo agli scrittori, anche sconosciuti, per il semplice piacere di condividere le loro letture. Per l'impegno che mettono nelle loro pagine meritano una considerazione migliore. 
Ho pensato, nel mio piccolo, di ricambiare le loro attenzioni nei miei riguardi con una rubrica su Scritti a Penna che faccia conoscere un po' meglio le persone dietro le pagine web e il loro mondo.

Lancio cinque frasi da terminare e pubblicherò le risposte dei blogger ogni giovedì. 

Mi piace gestire un blog letterario perché...

Mi metto le mani nei capelli quando...

Oltre ai libri mi piace...

Agli scrittori consiglio...

Ai lettori del mio blog vorrei dire/chiedere/augurare...

Inviatemi le vostre cinque risposte, il link al vostro blog e, se volete, un'immagine o un banner da inserire nel post a simopassacc@gmail.com 




mercoledì 21 ottobre 2015

Dentro fino al collo

Giugno 2015, in treno con Legione
Così mi sento, quando scrivo.
All'inizio sono visioni e scintille. Poi, quando la storia prende forma, le scintille innescano un incendio. Le parole diventano frasi, le frasi diventano capitoli e i capitoli diventano un libro. 

Durante questo processo vengo sommersa da ondate di creatività ed è un tale piacere che continuo a cercarlo. Ogni impegno quotidiano che toglie tempo alla scrittura mi infastidisce. Non ho voglia di fare la spesa, devo puntare la sveglia per ricordarmi di mangiare, cerco di sviare e rimandare gli inviti a uscire di casa. La mia porta è chiusa, esco da un'altra parte. Visito un mondo che io creo, distruggo e trasformo a colpi di idee.

Quando spengo il pc e saluto i miei personaggi, non vedo l'ora di ritrovarli il giorno dopo e continuo a pensarci, mentre faccio altro. Ripasso le scene e i dialoghi, rivedo gli intrecci e tengo sempre teso il filo dei pensieri. Vedo persone che nei momenti vuoti, d'attesa o di solitudine, estraggono il cellulare per ammazzare il tempo. Io prendo penna e blocchetto e mi faccio un altro giro sulla giostra.

Alla fine, quando il romanzo è completo, revisionato e pronto per gli occhi dei lettori, sono emozionata come se avessi impacchettato un regalo di compleanno per qualcuno che amo. Molti scrittori lo considerano un momento triste, il distacco da una parte della loro vita. Sì, è la fine di un'avventura vissuta intensamente e con passione, ma ce n'è un'altra, rimasta in disparte ad aspettare la mia attenzione, ed è già tempo di ripartire.

Succede così, con tutti i libri che scrivo. Ogni volta è come innamorarsi di nuovo, di trame diverse, argomenti inediti, personaggi sconosciuti, eppure sempre con lo stesso trasporto.

Adoro esserci dentro fino al collo.

venerdì 16 ottobre 2015

Errori da esordienti in cerca di fama

Dagli errori bisogna imparare, altrimenti non si va avanti nella vita. 
Nella ricerca di visibilità e successo sul web, ho notato che molti autori si dedicano a pratiche sbagliate e voglio analizzarle una per una, sperando di chiarire che alla fine certi comportamenti non pagano e vi rovinano la reputazione.
Tanti autori si lamentano di non trovare spazio e di non ricevere l'attenzione che pensano di meritare. Prima di piagnucolare perché siete geni incompresi, però, esaminate il vostro modo di porvi e, se state facendo uno o più degli errori che sto per elencare, forse avrete trovato la risposta al vostro mancato riconoscimento.

CONTATTARE I BLOGGER SBAGLIATI E NEL MODO SBAGLIATO

Siete in cerca di una recensione, segnalazione o intervista per farvi conoscere, così cercate su Google i blog letterari e scrivete a tutti inviando una mail copia/incolla. Sbagliato.
Dietro ogni blog c'è una persona e ogni blog è diverso. È difficile trovare blogger che non snobbino gli esordienti e gli autori auto-pubblicati, solo per la loro apertura vanno rispettati e trattati con riguardo perché non si pentano di avere un sito da gestire. 
Tanto per cominciare dovreste leggere i suoi post, capire se tratta il vostro genere di libri, come giudica lavori simili al vostro, che tipo di persona scrive su quel blog. Non ho proposto il mio libro sui viaggi alle stesse persone che ho contattato per un libro fantasy.
Seguire il blog e commentarlo serve a farvi conoscere dal blogger e sarà più ben disposto verso qualcuno che mostra interesse per il suo lavoro, anziché uno sconosciuto di passaggio. 
Leggete con attenzione la pagina dei contatti, seguite le linee guida, fornite tutte le informazioni richieste (rende il lavoro più facile e veloce), sappiate che c'è la fila. È inutile mandare un romanzo giallo a chi dice di odiare i gialli, è inutile inviare il vostro libro a un blogger che segnala “le recensioni sono sospese per mancanza di tempo”, è inutile riscrivere ogni giorno chiedendo a che punto è la recensione perché se il blogger deve perdere tempo a rispondervi non può fare il suo lavoro. 
Quando decidete di contattare il blog prescelto ricordatevi la buona educazione, ma questo dovrebbe valere sempre nella vita. Questa persona vi dedica il suo tempo e lo spazio sul suo sito, mi pare il minimo salutare all'apertura della mail, chiamarla per nome, presentarvi brevemente, ringraziare. Ricordatevi che il blogger non è obbligato a darvi retta né a farvi favori. La vostra deve essere una gentile richiesta e mai una pretesa.

SPAM

Lo spam è da evitare. Postare la copertina del vostro libro in continuazione su tutti i social non solo è inutile, ma vi assicuro che, da lettrice, è terribilmente fastidioso e vi rende antipatici
Non comprerò mai il libro di un tizio invadente che bussa alla mia porta ogni giorno per vendermelo e sono in tanti a pensarla come me. Quanto è irritante uno spot pubblicitario ripetuto ogni mezz'ora alla tv? Ecco, è la stessa cosa. Sulla vostra pagina Facebook o sul vostro blog fate come vi pare, ma nei gruppi, sulle pagine altrui e sui siti altrui è spam e non piace a nessuno.

POLEMICA

Se non siete pronti al giudizio altrui, non pubblicate, tenete il vostro capolavoro al sicuro in un cassetto. Nel momento in cui decidete di renderlo pubblico, dovete accettare l'opinione dei lettori.
Gli esordienti, siccome ogni scarrafone è bello a mamma sua, reagiscono male alle critiche e spesso trascendono in commenti polemici e insulti gratuiti. Rispondere a una recensione negativa con gli insulti è da bambini permalosi e senza argomenti. Il vostro libro non può piacere a tutti e se la recensione mette in evidenza i vostri punti deboli è l'occasione buona per prenderne atto e rimediare in futuro. Certo, se vi mancano le basi della grammatica dovreste tornare alle elementari, ma facciamo finta che sappiate usare i congiuntivi.
Ricordate che non è una critica a voi come persona, ma come scrittore. Se vi fanno notare errori o mancanze significa che ci sono punti da migliorare in futuro, ma reagire dicendo che il recensore non capisce niente perché il libro è piaciuto tanto a vostro cugino non serve a nulla, oltre che farvi fare la figura dell'imbecille aggravando la situazione. Riconoscere i propri limiti e cercare di superarli è, invece, un atteggiamento da persone mature e da scrittori in evoluzione.
Egidia Lentini ha letto il primo libro di Legione per Recensionilibri.org e mi ha scritto una mail avvisandomi che il suo articolo non sarebbe stato del tutto positivo. Non poteva farmi leggere la recensione in anteprima, ma mi chiedeva se accettavo lo stesso la pubblicazione sul sito. Ho risposto di sì, che volevo farla pubblicare in ogni caso, perché mi interessava l'opinione di un lettore esperto come lei. Trovate qui il suo articolo e ho tenuto in considerazione le sue critiche per una nuova edizione del libro.

PRESUNZIONE

Credete di essere arrivati perché avete pubblicato? Vi sentite scrittori fatti e finiti? Non lo siete, nessuno lo è. 
Perfino i vostri idoli letterari continuano a leggere, studiare, imparare, informarsi, crescere. Se siete lettori attenti, noterete l'evoluzione nella scrittura anche degli autori più famosi. Pubblicare il vostro tema sulle vacanze non fa di voi degli scrittori anche se vi atteggiate ai nuovi Umberto Eco.
La fantasia dovrebbe essere la vostra arma migliore e si alimenta guardandosi intorno, altrimenti non riuscirete a evitare i soliti vecchi cliché. Nessuno ha voglia di leggere sempre le stesse frasi scontate e abusate: l'attesa snervante, il sorriso smagliante, gli occhi di ghiaccio. Perché qualcuno dovrebbe comprare il vostro libro se ci trova le stesse identiche cose già lette altrove? 
Dovete distinguervi, trovare uno stile personale, allargare il vostro vocabolario. E come si fa? Leggendo, leggendo tantissimo, generi diversi e autori diversi dai quali imparare i trucchi del mestiere: come costruire un personaggio credibile, come scrivere dialoghi e descrizioni, come sviluppare una trama avvincente. Questo non significa copiare, ma acquisire tecniche da utilizzare nei vostri lavori, personalizzando ogni aspetto secondo il vostro stile. Non è facile, richiede impegno, ma fare lo scrittore è un mestiere e un'arte che costa fatica.

SCAMBI CON SCONOSCIUTI

Alla mia pagina Facebook arrivano messaggi come questo: “Ho messo mi piace alla tua pagina ricambi?”
La mia risposta: “No, perché non ti conosco.”
Non serve a nulla ottenere i mi piace di persone che non leggono i vostri libri, non commentano, non seguono i vostri post. Questo tipo di scambio è inutile ed è anche pericoloso. Associare il vostro nome e il vostro lavoro a qualcuno che non conoscete, che potrebbe essere un imbecille, è controproducente. Non sapete se nel tempo libero annego i coniglietti per divertimento, ma volete il mio mi piace. Ha senso?

Le pagine che seguo sono di persone, personaggi, libri, associazioni, eventi che davvero mi interessano.

Bene, spero che questo articolo vi sia utile per evitare di inciampare in pratiche che possono costarvi il rispetto e l'interesse dei lettori.


mercoledì 14 ottobre 2015

Evviva!


Legione Susanna è finalmente disponibile in edizione cartacea ed ebook a questi link:

Acquista libro (434 pagine)



L'avete atteso tanto perché, oltre a regalarvi una nuova avventura, contiene rivelazioni su alcuni personaggi che avete conosciuto nei primi due libri. Aspetto con ansia le vostre impressioni e commenti.
Buona lettura, legionari!

giovedì 8 ottobre 2015

Dedicato a...


Melbourne 2010
"Dedicato a Erin O'Connor perché il mondo è un luogo più triste senza esploratori coraggiosi come te. I miss you everyday"

Questa è la dedica che troverete all'inizio del terzo episodio di Legione.
Sulle prime pagine dei miei libri ho spesso omaggiato e ringraziato le persone che mi sostengono e mi ispirano ogni giorno. Questa volta, però, si tratta di un pensiero speciale e ci tengo a raccontarvi chi era Erin O'Connor. Era perché non c'è più, strappata al mondo da un pirata della strada due anni fa. 
Quando ho perso la mia splendida amica australiana ho scritto questo articolo sul mio blog di viaggi perché Erin era la viaggiatrice più intraprendente che avessi mai conosciuto. Tutta sola, con un bel sorriso e uno zaino, ha girato il mondo, toccando il cuore di chi, come me, ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada. Dal nostro primo incontro in Marocco, nel 2007, ci siamo tenute in contatto, condividendo la passione per i luoghi più belli del nostro pianeta. Nel 2010 ha ospitato me e il TdC nel suo appartamento di Melbourne per una settimana, mentre giravamo l'Australia. Faceva la fisioterapista per diverse squadre di AFL, quello sport che solo gli australiani capiscono, e ci ha portati allo stadio per una divertentissima partita sotto la pioggia. Tutti i ricordi che ho di lei sono straordinari e preziosi, come i suoi consigli perché una ragazza che ha affrontato il mondo da sola, stringendo amicizie per la strada, dalla Patagonia all'Himalaya, aveva molto da insegnare a chiunque.
Ho aspettato il libro giusto per dedicarlo a lei ed è questo, Susanna, la storia di una grande avventura come quelle in cui si imbarcava la mia giovane amica.
Ogni volta che pianifico un nuovo viaggio vorrei poter scrivere a Erin per parlargliene, come facevamo sempre e, invece, per colpa di un bastardo che è fuggito lasciandola in fin di vita sul ciglio di una strada, non la sentirò più, non la rivedrò e sentirò per sempre la sua mancanza.