mercoledì 30 dicembre 2015

Un altro anno che finisce

Copertina capolavoro sulle profezie Maya
Misurare il tempo è sempre stato un bisogno per l'uomo. Il giorno e la notte, le stagioni, i cicli vitali di piante, animali e persone. Gli astri nel cielo si osservavano e si traducevano in calendari e orologi sempre più sofisticati per scandire lo scorrere di questa forza invisibile e inarrestabile.
Riti, tradizioni e leggende girano intorno al mistero del tempo e i più fantasiosi immaginano di ingannarlo, inventando macchine per spostarsi nel passato e nel futuro, cercando la formula dell'eterna giovinezza, tentando di predire ciò che accadrà.
E il tempo se ne frega, continuando per la sua strada.

In questo periodo dell'anno, si ha la sensazione di arrivare alla fine di qualcosa. Come quando si termina un libro e si comincia una nuova storia, riflettiamo su ciò che abbiamo appena letto e ci carichiamo di aspettative per la lettura successiva. Tradotto: si fa il bilancio dell'anno che si chiude e si pensa ai classici buoni propositi per quello in arrivo, molti dei quali riguardano lo smaltimento degli ingorghi da cibo. Durante le feste si sperimenta l'euforia da weekend amplificata e spalmata su più giorni, ma poi arriva sempre il fatidico lunedì, l'anno nuovo, quando ci si trova ad affrontare un nuovo ciclo e a tener fede alle promesse. Non sparate troppo alto e troppo presto, quindi, ché poi il rinculo si fa sentire.

domenica 27 dicembre 2015

Scienze ispiratrici

La curiosità ci spinge a capire e conoscere, porci domande ci fa progredire e crescere. Certe domande, per me, creano storie.

I miei eroi sono esploratori e scienziati. Vi ho già parlato di come trovo ispirazione nelle cronache di viaggi avventurosi e oggi vi parlo di come la trovo nella scienza. Prima, però, fatemi precisare che per scienziati non intendo quei tizi nei laboratori che inventano malattie per conto delle case farmaceutiche facendo esperimenti sugli animali, né quelli che studiano nuove armi per ammazzarci nelle maniere più subdole.
Quando dico scienziati, mi riferisco a gente con il segno del telescopio intorno all'occhio, gente che striscia nel fango dell'Amazzonia per fotografare un insetto mai visto, gente che passa notti insonni a elaborare teorie sui viaggi nel tempo, gente che trascorre mesi in Antartide ad analizzare carote di ghiaccio millenario, gente che spolvera ossa di dinosauro e traduce geroglifici, gente che guarda in fondo all'oceano o dentro un vulcano, gente che si chiede come mai la mela cade dall'albero e, all'improvviso, ha una grande intuizione. 
Leggo delle loro vite e scoperte nei libri, sulle riviste e le guardo nei documentari, mettendo in fila diversi wow ogni volta. Se da ragazzina ho cominciato a interessarmi di scienze, oltre che attraverso libri e film, devo ringraziare Piero Angela, che pochi giorni fa ha compiuto 87 anni, per aver portato nella mia casa, come in quelle di tanti italiani, il piacere di farsi domande e scoprire risposte con un linguaggio semplice e capace di accendere l'interesse del pubblico.

venerdì 25 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

Immaginazione e spirito d'avventura

Uno dei miei libri preferiti è Il peggior viaggio del mondo di Apsley Cherry-Garrard, il resoconto della missione di Scott in Antartide durante la quale l'esploratore perse la vita insieme a tutta la sua squadra. Cherry-Garrard sopravvisse alla spedizione con i pochi altri uomini rimasti al campo base, ma nonostante la tragicità della storia, il suo racconto è pieno di ricordi meravigliosi, di passione, di soddisfazione dopo incredibili fatiche. È pieno di quello spirito d'avventura che mi ha sempre affascinata. Cosa spingeva l'uomo a viaggi così estremi? La curiosità, il desiderio di conoscenza, la voglia di superare per primi un limite.

Ah, l'era delle grandi esplorazioni! Mi sarei imbarcata su uno di quei velieri in rotta verso l'oceano sconosciuto. Probabilmente sarei morta per qualche malattia dovuta alla scarsa igiene e al cibo mal conservato, ma se fossi sopravvissuta avrei goduto di avventure così fantastiche che si fatica a descriverle.
Immagino come ci si sentisse ad avvistare un'isola che non era su nessuna mappa, una terra misteriosa che emerge dalle nebbie. Mi metto nei panni del primo a mettere piede su quella spiaggia di corallo e osservare il pennacchio di fumo che si leva dall'alto vulcano al centro dell'isola. 

lunedì 21 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #9

Causa festività imminenti, anticipo a oggi la rubrica del giovedì sui lit-blog.
Ospito con piacere Giusy di Divoratori di Libri che si definisce "non una di quelle che leggono un libro perché va di moda, ma una di quelle che ha fatto dei libri i suoi migliori amici".

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Ecco le sue cinque frasi.

sabato 19 dicembre 2015

Protagonisti: Susanna

Questo è per il momento l'ultimo post sui protagonisti di Legione, proseguirò quando avrò pubblicato gli ultimi due libri della serie per non darvi troppe anticipazioni.

allora questa ti piacerebbe, Neil!
Il terzo episodio racconta la storia di Susanna De Curtis, prima donna a conquistare il ruolo principale con il nome in copertina.
Una protagonista con tutte le mie paure e insicurezze, una che cerca la guida e l'appoggio di altri, mentre sa benissimo dove vuole andare e sa arrivarci da sola, una che non si sente all'altezza finché non scopre di esserlo.

Susanna, nipote di un italiano deportato durante la Seconda Guerra Mondiale, cresce in Sudafrica, con la pelle bianca e gli amici neri, in un ambiente intossicato da ogni tipo di violenza. Sono stata in Sudafrica tre anni fa e la mia impressione è stata quella di trovarmi in un luogo bellissimo abitato al 90% da persone pessime. Le città sono presidiate dalla polizia e le case hanno il filo spinato sulle recinzioni, telecamere di sicurezza e vigilanza armata. I neri vivono soprattutto nelle township, un modo carino di definire dei ghetti/baraccopoli che si possono visitare con tour guidati, come allo zoo. Nel 2012, non il secolo scorso, io e il mio compagno eravamo gli unici bianchi a prendere l'autobus e un tizio (bianco, ovviamente) si è perfino offerto di darci un passaggio con la sua auto pur di non vederci alla fermata insieme ai cittadini di serie B. Tutto questo si commenta da sé.
Bene, Susanna cresce in un Sudafrica ancora più inquietante, agli albori della "cambiamento". Nel 1994, quando Mandela è appena diventato presidente, lei ha venticinque anni e viene contattata da un giovane Gabriel Walken interessato al suo sesto senso matematico per conto della Legione Segreta. Quasi vent'anni più tardi, nella sede segreta sulle Alpi, Susanna si risveglia ancora venticinquenne, smarrita e sola in un mondo che non riconosce. I nonni che l'hanno allevata sono ormai morti da tempo, le persone che la circondano e i luoghi dove si trova le sono sconosciuti. L'unico punto di riferimento che le resta è proprio Gabriel che la introduce lentamente nel progetto Orizzonte, il programma spaziale legionario.

giovedì 17 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #8

Bentornati alla rubrica del giovedì. Oggi vi presento Cinzia del blog Parole fidate che si descrive come "lettrice compulsiva, scribacchina psicolabile, moderatamente dispotica con deliri di onnipotenza".

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Ecco le sue cinque frasi.

domenica 13 dicembre 2015

Pensieri natalizi di una scrittrice viaggiatrice

Un anno fa, in questo periodo, scrissi un post natalizio sul mio blog di viaggi e, siccome la penso ancora allo stesso modo, vi ripropongo il messaggio.

Si avvicinano le feste e il mondo si riempie di luci, fiabe e dolci. È quel periodo dell'anno in cui i sognatori, come me, tornano bambini e si ritrovano circondati da elfi, boschi innevati, stelle brillanti e caminetti accesi ovunque voli la fantasia.

La realtà, al contrario, è fatta di traffico, conti da pagare, code al supermercato, pubblicità fastidiose, tg pieni di morti e gente che non si fa viva tutto l'anno che ti dice: "Vediamoci prima di Natale".
Detesto la frenetica corsa al regalo perché, se dimentichi qualcuno, quello si offende, anche se è un tizio che incontri una volta all'anno e nemmeno ti saluta. Come dico sempre, per i regali personali ci sono i compleanni, mentre a Natale bisognerebbe pensare a fare qualcosa di buono, il genere di cosa buona che ci scordiamo di fare il resto dell'anno.


Alle persone care, fate gli auguri con una visita, una telefonata, un biglietto, un messaggio e va bene anche una mail. I soldi per inutili regali di circostanza, invece, dateli in beneficenza. Dateli a chi passa ogni giorno ad aiutare gli altri, persone, animali o il pianeta intero, perché sono loro a fare qualcosa di buono per noi ed è doveroso ricambiare, almeno a Natale, almeno per far rientrare il nostro livello di egoismo e indifferenza nei limiti della vergogna.

Scegliete l'associazione che vi pare, Sea Shepherd, ENPA, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, LAV, Emergency, quella che preferite, ma fate una donazione! 
Non diventerete eroi, ma aiuterete gli eroi veri, anche solo con i soldi di quel panettone in più che vi fa solo ingrassare.

venerdì 11 dicembre 2015

La faccenda della Porsche maledetta

Ho ricevuto dall'illustratore Antonio Renna l'ultima immagine ispirata ai libri di Legione che va ad aggiungersi alla galleria. Ritrae Gabriel Walken, protagonista del secondo episodio, a bordo della Porsche appartenuta a James Dean. 


L'aura di mistero che accompagna questa splendida auto si adatta perfettamente allo spirito delle mie trame, sospese tra realtà e leggenda, tra storia e fantasia. La nuova illustrazione mi dà l'occasione di proporvi un estratto dal libro che racconta come la Porsche sia entrata nel mito, finendo nelle mani di un legionario capace di metterla in moto con la forza del pensiero.

giovedì 10 dicembre 2015

Lanciano: mischiare è male

a me gli occhi
Eccomi finalmente a raccontare com'è andata la seconda tappa del mio tour di presentazioni dal vivo.

So che vi ho fatto aspettare un po', ma dicembre non è solo il mese di Natale e ci sono tasse che scadono, patente da rinnovare, gente da incontrare ed essere stata via per soli quattro giorni mi ha fatto accumulare una quantità di impegni da voler fuggire in Polinesia.

Torniamo, però, in Abruzzo con la serata all'enoteca Liberty di Lanciano. È andata bene, ma contro Torino è stata una vittoria facile. Anche se non esco del tutto soddisfatta da questo evento, è stato importante perché ho imparato qualcosa per il futuro. 

5 frasi per ogni blogger #7

Questo giovedì, la rubrica per conoscere i blog che parlano di libri ospita Mayra, Ilaria e Greta di The Books Station. Gestiscono il loro spazio sul web "accomunate dalla stessa, grande passione per i libri. Ci piace leggere, ma non solo. Siamo divoratrici - Mayra e Greta - di manga, anime e serie tv e amiamo scrivere - Ilaria soprattutto."

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Ecco le loro cinque frasi.

lunedì 7 dicembre 2015

Poi vi racconto...

Tutto pronto per accogliere gli ospiti
Dalla trasferta abruzzese, rientrerò mercoledì e, sistemati foto e video, vi racconterò in dettaglio la serata di vini e libri a Lanciano.

Posso anticiparvi che è andata bene, a metà strada tra la disfatta torinese e il successo milanese, com'era facilmente prevedibile.

Da questa nuova esperienza dal vivo, mi porto a casa una lezione su ciò che ha funzionato e cosa c'era di sbagliato per fare di meglio in futuro. 
Condividerò con voi riflessioni e illuminazioni tra pochi giorni. Nel frattempo, finite di preparare l'albero di Natale e godetevi questo primo assaggio di festività.

sabato 5 dicembre 2015

Seconda tappa: Lanciano

Sto per partire per un'altra tappa del mio tour di presentazioni dal vivo. La prima è stata un divertente mezzo disastro, ma non mi scoraggio e prendo il treno per Pescara con il TdC. Ad attenderci in stazione, ci saranno gli amici Carla e Pierpaolo che mi hanno aiutata a organizzare l'evento nella loro città, Lanciano, e ci ospiteranno per qualche giorno.

venerdì 4 dicembre 2015

Benvenuti nella mia libreria

Vi ripeto fino a nausearvi quanto sia importante leggere per imparare a scrivere bene, ma non solo per questo. È vero che arricchisce il nostro vocabolario, allena la mente, migliora il nostro modo di esprimere pensieri, ispira la nostra immaginazione e ci fa riflettere.
Leggere, però, è soprattutto bello. Leggere è un piacere, al di là di ciò che può insegnarci. Che siano storie vere o di fantasia, i libri ci raccontano un'infinità di mondi, epoche, situazioni e sentimenti che si legano a noi come ricordi personali. Quando chiudo un libro, mi sento come al ritorno da un viaggio, una vacanza trascorsa fuori dalla mia vita e dentro quella di qualcun altro. Mi porto via cartoline, da quei viaggi, che possono essere sensazioni, positive o negative, fantasie o vere e proprie lezioni. Non mi fermo a un genere o a un autore, mi faccio conquistare dall'argomento o dalla trama e, siccome mi interessano tanti temi, le mie letture sono molto varie.

Vi porto a fare un giro nel mio salotto, tra gli scaffali di una delle librerie che ho sparso tra la casa di famiglia, dove accumula anche mio fratello, e quella che condivido con il TdC. 

giovedì 3 dicembre 2015

5 frasi per ogni blogger #6

La mia rubrica del giovedì dedicata ai lit-blog ospita oggi una strega che gestisce Il Mondo Di Sopra.
Dice del suo blog: "Il mondo di sopra è una piccola soffitta impolverata dove tra gerbilli e gatti fa capolino una strega indaffarata. Con amore e conoscenza ogni filtro e incanto viene preparato, con l'utilizzo di erbe e cristalli con le varie fasi organizzato. Con le carte e le rune, il passato, il presente e il futuro viene letto..ogni mazzo che colleziona è il suo prediletto. Della sua religione pagana ne fa vanto, con il suo libro delle ombre questa strega crea l'incanto."

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Ecco le sue cinque frasi.

mercoledì 2 dicembre 2015

Protagonisti: Gabriel

Nuovo appuntamento con i protagonisti della serie Legione.

Gabriel e la Porsche maledetta
Il secondo libro racconta di Gabriel Walken, reclutatore per la Legione Segreta. Il suo compito consiste nell'individuare potenziali nuovi membri e invitarli a mettere le loro abilità al servizio dell'organizzazione. Ad aiutarlo nelle sue missioni è il suo straordinario potere mentale.
Era ancora un mistero il motivo per cui la natura avesse fornito gli uomini di un organo così complesso e potente quando erano in grado di utilizzarne solo una minima percentuale, era come avere una Ferrari e andare a trenta all'ora. […] Gabriel Walken, fin da bambino, era in grado di guidare quella Ferrari al massimo delle sue prestazioni.”