giovedì 29 settembre 2016

Scrivete...

da Topolino n. 3155

Tornata dal Kenya, vado un po' all'Oktoberfest a Monaco, poi mi rimetterò a scrivere. Promesso.

giovedì 15 settembre 2016

Fin qui e da qui in poi

Una volta ho scritto a un amico che le persone come me se ne vanno sempre, partono in continuazione trascinate da un'implacabile sete di scoperta.


Ho l'animo selvatico e mi sento in gabbia se sono costretta a rimanere in un luogo che non ho scelto. Reinvento la mia vita, non so tenere a freno la fantasia e la curiosità, devo stupirmi ogni giorno, sento che le mie passioni hanno bisogno di esprimersi fisicamente, vado a caccia di emozioni forti come traumi. Sto inseguendo me stessa, una me stessa che mi sfugge appena la sfioro perché, per sua bizzarra natura, riesce a essere allo stesso tempo pienamente felice e mai soddisfatta. Così, di tanto in tanto, prendo decisioni drastiche che qualcuno giudica folli, ma tanto vale fare ciò che sentiamo perché la gente ci giudica in ogni caso.


Ovunque mi condurranno i miei desideri, porto con me il bagaglio leggero di chi ha ben chiara la strada, ma non la destinazione: una collezione di ricordi belli, un quaderno e un pc per continuare a scrivere. E la collezione di ricordi cresce ogni giorno senza mai pesare, arricchendosi di pezzi rari e preziosi come ogni prima e ultima volta che segna i momenti salienti di una vita. Prime e ultime volte sono i pezzi che preferisco.


Chi mi vuole bene mi lascia andare, ma sa ritrovarmi in ogni momento con la certezza che non sarò mai troppo lontana per rispondere al richiamo di un legame prezioso. Saluto, non abbandono.


Devo andare perché il tempo non si ferma e io nemmeno.



Death di Neil Gaiman






"What you thought was real in life somehow steered you wrong
Now you just keep drivin' tryin' to find out where you belong "
3 Doors Down


Sono in partenza per il Kenya, perciò fino alla fine del mese mi troverete QUI.





martedì 13 settembre 2016

sabato 10 settembre 2016

Vita in prospettiva


The selfish, they're all standing in line
Faithing and hoping to buy themselves time
Me, I figure as each breath goes by
I only own my mind

The North is to South what the clock is to time
There's east and there's west and there's everywhere life
I know I was born and I know that I'll die
The in between is mine
I am mine

And the feeling, it gets left behind
All the innocence lost at one time
Significant, behind the eyes
There's no need to hide
We're safe tonight

The ocean is full 'cause everyone's crying
The full moon is looking for friends at hightide
The sorrow grows bigger when the sorrow's denied
I only know my mind
I am mine

And the meaning, it gets left behind
All the innocents lost at one time
Significant, behind the eyes
There's no need to hide
We're safe tonight

And the feelings that get left behind
All the innocents broken with lies
Significance, between the lines
(We may need to hide)

And the meanings that get left behind
All the innocence lost at one time
We're all different behind the eyes
There's no need to hide


Pearl Jam - I am mine, 2002



giovedì 8 settembre 2016

Aloha

L’attesa è una condizione pessima. Che sia dovuta al traffico o a una telefonata che non arriva, produce uno stato di agitazione e al tempo stesso un senso di impotenza capaci di consumare i nervi dell’individuo più sereno. Il tempo rallenta sfiorando la staticità, mentre l’urgenza si fa più pressante al perdurare dell’immobilità della situazione. Bisognerebbe riuscire ad affrontare l’attesa e ogni altra stupida condizione che ci irrita con lo spirito di Aloha.

Quando nel 2014 sono stata alle Hawaii, attratta da vulcani attivi e dalla possibilità di nuotare con le mante giganti, ho letto un libro sulla cultura hawaiiana che, dopo essere stata soffocata per secoli dalla dominazione americana (era perfino illegale parlare la lingua d'origine), è oggi un patrimonio che i locali stanno tentando di recuperare e conservare. 
Ho scoperto così lo spirito di Aloha che è molto più del tipico saluto pronunciato con leggerezza dai turisti. Sotto questa parola si cela un universo di significati e valori che è difficile tradurre, ma appena sbarcati a Hilo lo si percepisce nell'aria umida e profumata di fiori. 

Aloha è condividere gioiosamente l'energia della vita quindi se usato come "Buongiorno" è l'augurio che la tua giornata sia piena di gioia, oppure come "Arrivederci" è la gioia di averti incontrato e la speranza di vederti ancora. È l'armonia tra le persone e tra le persone e la natura, è una formula magica che racchiude un grande potere spirituale e rivolgerla a qualcuno significa partecipare allo stesso respiro. Aloha è onorare la vita altrui con un senso di accoglienza, fiducia, comunanza e rispetto così profondamente radicato nella cultura hawaiiana da condannarla a essere sopraffatta dagli abusi perché rende impossibile concepire che qualcuno voglia farti del male di proposito. Così perdoni, perdoni tutto, forse perdoni troppo dal nostro punto di vista.

Lo spirito di Aloha va recuperato, protetto e vissuto quotidianamente perché ha un effetto rasserenante e permette di godersi la vita anche nei momenti più difficili e nei momenti che non lo sono ma ci appaiono tali perché siamo nervosi e stupidi al punto di trasformare un piccolo problema in una tragedia. 

Aloha ti rimette in equilibrio, Aloha è una carezza da parte delle forze che muovono l'universo, Aloha è un'espressione d'amore. L'ho provato su quelle isole sperdute nel Pacifico e mi ha reso felice, ma per prolungare quella felicità devo impormi di augurarmi Aloha ogni giorno, finché diventerà un'abitudine e nulla potrà più irritarmi o farmi del male perché anche la sofferenza, se condivisa con l'intero universo, diventa un peso sopportabile.

Aloha è una parola bellissima che esprime qualsiasi pensiero bello abbiate nel momento in cui la pronunciate. Regalatela.


su una strada di Hilo

sabato 3 settembre 2016

Certezze


"Ho bisogno di sapere che ci sarai sempre, che esiste un'uscita d'emergenza dalla mia vita nel caso scoppiasse un incendio."


Cari legionari, ci sto lavorando

giovedì 1 settembre 2016

Porte a tempo


Le pozzanghere sono passaggi effimeri verso dimensioni parallele, universi rovesciati, finestre su altre versioni di noi. 

Non mi lamento dei giorni di pioggia. Penso al profumo del terreno bagnato, alle piante che si dissetano, alle gocce sui finestrini di un'auto, alla natura che cade dal cielo sui tetti degli uomini. Passeggio tra le pozzanghere e osservo le versioni capovolte di me, chiedendomi se hanno le risposte che mi mancano, finché le domande evaporano nel sole.