venerdì 21 aprile 2017

Auguri a me da me

Ho programmato questo post tempo fa perché fosse pubblicato automaticamente il giorno del mio compleanno. Per fare le cose in grande, l'ho fatto in stereo, infatti lo trovate uguale sull'altro blog
È un po'come spedire un biglietto d'auguri a me stessa, un biglietto di quelli esposti nelle cartolerie. Ne ho scelto uno con una poesia di Hemingway sul frontespizio.

Tu non sei i tuoi anni,
né la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

Quello che invece mi sono scritta all'interno del biglietto è una cosa tra me e me :)

giovedì 6 aprile 2017

Polemica breve

Questa faccenda dei libri che vanno fuori catalogo in pochissimo tempo mi fa impazzire. Se proprio le case editrici non vogliono tenersi copie in magazzino perché rappresentano un costo, e lo capisco, potrebbero almeno rendere i titoli disponibili in ebook che non costa nulla.

lunedì 3 aprile 2017

Che tempo (verbale) fa




«E il sole tornò a splendere come non aveva mai... spleso... splenduto... Piove.»




Tra post sui social network e messaggi sul telefono, che per me è ancora soprattutto un telefono, mi arrivano vagonate di idiozie. Questa, però, mi ha fatto ridere tanto.


P.s. Splenduto è il participio corretto.